Agevolazioni per le assunzioni di percettori di reddito di cittadinanza

L’INPS, con la circolare 104 di luglio scorso, ha chiarito il meccanismo di funzionamento delle agevolazioni relative all’assunzione di percettori del Reddito di Cittadinanza (di seguito RdC).

È previsto un esonero dal versamento dei contributi a carico del datore di lavoro che assume beneficiari del RdC nel limite dell’importo mensile del RdC spettante al lavoratore all’atto dell’assunzione, con un tetto mensile di 780 euro.

La durata dell’incentivo varia in funzione del periodo di fruizione del RdC già goduto dal lavoratore assunto ed è pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità già godute dal beneficiario del RdC fino alla data di assunzione, con un minimo pari a cinque mensilità.

Il diritto agli incentivi è subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:
• il datore di lavoro che assume realizzi un incremento occupazionale netto del numero di dipendenti assunti a tempo indeterminato;
• siano rispettati tutti i principi generali per la fruizione degli incentivi, stabiliti dall’art. 31 del D.Lgs. 150/2015 (l’assunzione non deve costituire attuazione di un obbligo, non deve violare il diritto di precedenza, non devono esserci in corso crisi aziendali, non devono esserci stati licenziamenti negli ultimi 6 mesi), ivi compreso l’adeguamento alle norme in materia di sicurezza sul lavoro;
• il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi contributivi e rispetti gli obblighi di legge e del Ccnl;
• il datore di lavoro risulti in regola con gli obblighi di assunzione previsti dalla disciplina dei lavoratori disabili;
• sia rispettato il limite “de minimis”: ossia il totale degli aiuti concessi ad una medesima impresa non deve superare i 200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari.

Nel caso di licenziamento effettuato nei trentasei mesi successivi all’assunzione del lavoratore beneficiario del RdC, il datore di lavoro è tenuto alla restituzione dell’incentivo fruito, con applicazione delle sanzioni civili. La restituzione dell’incentivo non è dovuta se il licenziamento è stato intimato per giusta causa o per giustificato motivo, salvo che lo stesso venga dichiarato illegittimo.

Per l’effettiva operatività dell’agevolazione in trattazione, si attende che Inps rilasci sul Portale Agevolazioni il modulo di richiesta per l’inoltro della domanda.