Novità di inizio anno

Riepiloghiamo, di seguito, le principali novità dell’anno appena iniziato in materia di lavoro e legislazione sociale, riguardanti, in particolare, i seguenti argomenti:

  • Assunzioni con agevolazioni contributive
  • Pagamento tracciabile delle retribuzioni
  • Calendario fiscale
  • Rottamazione delle cartelle esattoriali
  • Una App per le dimissioni volontarie
  • Abrogate le schede carburante
  • Aumento dei contributi della Gestione Separata
  • Incremento delle soglie di reddito per il bonus Renzi

 

 

Assunzioni con agevolazioni contributive

 

È prevista un’agevolazione a favore dei datori di lavoro

  • che assumono con contratto di lavoro a tempo indeterminato lavoratori di età inferiore a 35 anni (di età inferiore a 30 anni a partire dal 2019) che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato
  • che proseguono il rapporto di lavoro alla conclusione del contratto di apprendistato stipulato con lavoratori di età inferiore a 35 anni (di età inferiore a 30 anni a partire dal 2019) che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato
  • che convertono a tempo indeterminato un contratto a termine stipulato con lavoratori di età inferiore a 35 anni (di età inferiore a 30 anni a partire dal 2019) che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato

Sono esclusi dal beneficio i contratti di lavoro domestico e le assunzioni in apprendistato.

L’agevolazione consiste in uno sgravio contributivo pari al 50% – con esclusione dei premi Inail – nel limite massimo di 3.000 Euro annui, riparametrati su base mensile, per un periodo massimo di 36 mesi.

 

Fermo restando il limite massimo di importo pari a Euro 3.000 su base annua, la percentuale di esonero sale al 100%, a favore dei datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che hanno svolto presso l’azienda attività di alternanza scuola-lavoro o periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale o in alta formazione.

L’incentivo non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote contributive previste dall’ordinamento.

In caso di prosieguo del contratto di apprendistato, l’esonero è applicato per un periodo massimo di dodici mesi, a decorrere dal primo mese successivo a quello di scadenza del beneficio contributivo di cui all’articolo 47, comma 7, del D. Lgs. 15 giugno 2015, n. 811.

Viene espressamente previsto che eventuali periodi svolti dal lavoratore mediante contratto di apprendistato presso altri datori di lavoro, che non sono proseguiti in un contratto a tempo indeterminato, non ostano alla possibilità di beneficiare dell’incentivo.

 

Nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, in caso di assunzione a tempo indeterminato di

  • giovani sotto 35 anni
  • oppure di soggetti di età superiore a 35 anni, purché privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (ma per questa parte della norma non si ha ancora piena operatività)

l’esonero contributivo di cui sopra è elevato al 100 per cento, nel limite massimo di importo su base annua di 8.060 Euro.

 

Nel caso in cui per un lavoratore si sia fruito solo parzialmente dell’incentivo e tale lavoratore, in seguito, sia assunto a tempo indeterminato da un nuovo datore di lavoro, quest’ultimo potrà fruire dell’incentivo per il periodo residuo utile alla piena fruizione, indipendentemente dall’età anagrafica del lavoratore alla data della nuova assunzione.

L’incentivo, in questo caso, spetta anche per i lavoratori assunti dopo il compimento del 35° anno di età (o 30° dal 2019), per i periodi residui rispetto ai 36 mesi totali di esonero contributivo.

Oltre ai criteri generali per la fruizione degli incentivi previsti dal D.Lgs. 150/2015, l’incentivo non spetta ai datori di lavoro che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, hanno effettuato licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi, nella stessa unità produttiva nella quale viene assunto il lavoratore.

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con l’esonero – o di un altro lavoratore nella stessa unità produttiva e con la stessa qualifica -, entro i 6 mesi dall’assunzione, comporta la perdita dell’incentivo stesso e il recupero delle quote di incentivo già fruite.

 

 

Pagamento tracciabile delle retribuzioni

 

Nasce l’obbligo, per i datori di lavoro, di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. A far data dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti dovranno corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale.

 

 

Calendario Fiscale

 

Sono state modificate le scadenze dell’invio di alcune dichiarazioni: il Modello 770, la dichiarazione dei redditi (Modello Unico) e la dichiarazione Irap slittano al 31 ottobre. Viene rinviata al 2019 l’abolizione degli studi di settore.

 

 

Rottamazione delle cartelle esattoriali

 

Viene riproposta la “rottamazione” delle cartelle esattoriali relative agli anni dal 2000 al 2017. Il termine per inviare la richiesta di adesione è il 15 maggio 2018. Il primo versamento dovrà essere eseguito entro il 30 giugno 2018 e le rate saranno 5: luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (tali da coprire l’80% del debito) e febbraio 2019. La scadenza del 15 maggio vale anche per i cosiddetti “ripescati”, cioè coloro che avevano chiesto rateizzazioni in passato e, in seguito, non avevano rispettato i pagamenti.

 

 

Una App per le dimissioni volontarie

 

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali informa che dal 2 gennaio 2018 è disponibile la App “Dimissioni Volontarie” messa a disposizione per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

 

 

Schede carburante abrogate

 

Dal 1° luglio 2018 addio alla scheda carburante per i soggetti titolari di partita Iva relativamente a tutti i mezzi aziendali. Da questa data, per effetto delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2018, le spese di carburante saranno, infatti, deducibili solo se sostenute mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari.

 

 

Aumento dei contributi della Gestione Separata

 

Dal 1° gennaio 2018 l’aliquota contributiva relativa alla Gestione Separata passerà dal 33,23% al 34,23%.

 

 

Variazione del reddito di riferimento per il Bonus 80 Euro

 

Con una modifica all’art. 13, comma 1-bis del Tuir (recante la disciplina del Bonus 80 Euro – c.d. Bonus Renzi) viene incrementata la soglia di reddito massimo complessivo richiesta per poter beneficiare di detto bonus, nella misura di 600 Euro. La soglia reddituale diventa così pari a 24.600. Il bonus spetterà in proporzione con un reddito tra 24.600 e 26.600. Non spetterà per redditi superiori a Euro 26.600.

Qui il link alla circolare di inizio 2017, per un confronto:

Novità di inizio anno 2017

 

Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti e porgiamo i nostri migliori saluti.